Luglio 25, 2021

La centrale dei rischi conferma l’andamento positivo dei prestiti

L’Associazione Bancaria Italiana nel suo bollettino di ottobre ha reso noto che l’andamento del mercato dei prestiti sta andando sempre meglio, sia per quelli concessi ai privati, che alle aziende.

 

Dati

Non c’è stato un grande cambiamento se si guarda ai mesi di settembre 2014 e 2015 (la differenza è del -2% di quest’anno), ma in confronto al novembre del 2013, quando il totale dei finanziamenti era del -4,5% la situazione è nettamente migliorata.

 

La Banca Centrale Europea

Anche la BCE ha rilevato come quest’anno gli intermediari del credito in Italia hanno offerto le condizioni di prestito più favorevoli fra quelle proposte dagli altri Paesi dell’area dell’euro: la pressione è stata allentata dal 38% in più degli istituti che concedono prestiti alle aziende e dal 25% in più di quelli che li offrono alle famiglie.

 

La centrale dei rischi

Stando a quanto riportato dalla CRIF, la centrale rischi finanziari, per quello che riguarda le imprese, da giugno ad agosto 2015 le richieste di credito che sono state presentate alle banche hanno superato del 6,8% quelle dello stesso trimestre dell’anno scorso. Questo aumento ha confermato la ripresa iniziata nel trimestre precedente, in contro-tendenza rispetto a quello che stava succedendo nei primi tre mesi di quest’anno.

 

Domande ed erogazioni

C’è corrispondenza fra quello che è stato chiesto e quanto è stato realmente erogato, e proprio l’Associazione Bancaria Italiana ha evidenziato che da gennaio ad agosto del 2015 i prestiti alle imprese sono stati superiori del 15,9% a quelli erogati nello stesso periodo del 2014.

A settembre, poi, è andata bene anche la variazione annuale della somma dei prestiti all’economia (+0,3%): dalla fine del 2007 a oggi l’importo è aumentato da 1.673 miliardi di euro a 1.825, e per quello che riguarda, invece, i prestiti alle famiglie, il credito è salito da 1.279 a 1.414 miliardi.

 

Tassi

La Banca Centrale Europea aveva avviato la manovra del quantitative easing (alleggerimento quantitativo), che ha portato a un abbassamento dei tassi d’interesse, stabilendoli al valore medio del 3,34%, il più basso dal dicembre 2007: 3,37% ad agosto 2015 3 6,18% otto anni fa.

I nuovi prestiti per comprare casa hanno un tasso d’interesse medio del 2,66%, distante del 5,72% della fine del 2007. Il tasso d’interesse nei prestiti alle aziende è aumentato al 2,05%, il 3,43% in più rispetto alla fine del 2007.

 

Sofferenza bancaria

Si tratta di situazioni di difficoltà economica più gravi rispetto a una momentanea indisponibilità di soldi, o al mancato pagamento di qualche rata (anche se capita che anche per questo motivo scatti la segnalazione alla centrale dei rischi). Ad agosto 2015 le sofferenze lorde erano di circa 200miliardi di euro. Confrontandole con la somma degli impieghi, sono stati concessi finanziamenti nel 10,4% dei casi. Mentre si aspetta di capire che cosa succederà relativamente le “cattive banche” italiane, l’importo netto delle sofferenze è di 84,8miliardi a luglio e 85,9miliardi ad agosto.

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