Luglio 25, 2021

Saab e i nuovi problemi per azionisti e appassionati

In casa Saab i momenti difficili non sono passati. Azionisti e appassionati della casa automobilistica ricorderanno sicuramente il fault aziendale e azionario del 2012 che ha portato il titolo al fallimento.

Per fortuna di Saab e dei suoi dipendenti nel 2011 è arrivata la buona notizia dell’acquisizione del marchio Saab da parte dei cinesi. Una mossa che dimostra sempre più quanto dalla Cina possano arrivare i fondi giusti per l’Europa per far riprendere quei marchi storici che, a causa della fortissima crisi finanziaria, si trovano oggi a dover affrontare un mercato difficile.

Proprio dall’oriente può arrivare quella liquidità giusta considerando anche che il mercato di riferimento, oltre a quello cinese, è anche quello indiano. Il mercato orientale è cresciuto anche grazie al miglioramento delle tecnologie e del know-how che di fatto hanno dato la possibilità alle aziende cinesi di costruire auto di livello adeguato anche per mercati extranazionali. Mercali, quelli internazionali, che hanno delle regole  e basi comuni ma che vanno conosciuti molto bene per allinearsi alle regole locali.

Dal 2011 al 2015 bene o male le cose in casa Saab (di proprietà cinese) non sono andate malissimo pur riconoscendo le difficoltà della ripresa e la gestione travagliata dell’azienda. La riapertura dell’impianto di Trollhättan aveva portato parecchio entusiasmo sia tra gli azionisti sia tra gli appassionati del marchio svedese: proprio da Trollhättan si era ripartiti per la produzione della nuova generazione della Saab 9-3 sia in versione berlina che in quella cabrio e station wagon. 180 dipendenti hanno potuto ricominciare a lavorare.

La notizia ha reso felici tutti i vari fornitori che negli anni avevano acquistato pezzi di ricambio Saab e che ad un certo punto si sono trovati nella condizione di avere nei propri magazzini dei pezzi di ricambio che non avevano ormai un grosso valore (tra i leader di settore TuttoAutoricambi.it)

A dare il go alla riapertura e alla ripartenza erano state le condizioni e il piano di ricostruzione stabilito da NEVS, i nuovi proprietari dell’ex Saab ma il rischio concreto è di un nuovo fallimento.

A minare il campo la richiesta di Labo Test di risanamento di un debito che ammonterebbe a circa 16 mila euro.

La speranza degli appassionati dell’ormai ex casa automobilistica svedese è che possano veramente riavere l’ex Saab e le sue auto.

Proprio nel modello 9-3 c’è questa speranza, nata in una veste ben diversa rispetto al precedente modello con un prezzo di lancio in Svezia di 31.458 Euro.

Al momento la produzione è nuovamente stata bloccata per mancanza di fondi. Non è chiarissimo il perché si sia arrivati nuovamente in una situazione di questo tipo ma sicuro c’è il fatto che in Cina si cercano nuovi investitori che possano credere nell’ennesimo rilancio del marchio e della produzione con l’augurio di un futuro roseo sia in Svezia che nel mondo. Ecco il video tutorial di una serie di interventi che è possibile trovare su Youtube per poter intervenire nel proprio veicolo secondo la logica del Fai da Te.

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