
A partire dal 1 gennaio 2012, sia Fiat Sopa che Fiat Industrial non faranno più parte di Confindustria. A dirlo lo stesso Amministratore Delegato del Gruppo, Marchionne, in una nota ufficiale indirizzata alla Marcegaglia. Come ha sottolineato Marchionne, si tratta di un addio ufficiale perché, spiega, il suo gruppo no fa entrate e uscite. Questa immediata precisazione è stata fatta per rispondere a chi, sin da subito, ha chiesto ai vertici del gruppo i margini di ripensamento in merito ad una decisione così importante come quella di uscire da Confindustria. Da Confindustria fanno sapere che, pur non condividendo le ragioni che hanno spinto la Fiat a chiamarsi fuori, si tratta di “un’associazioni volontaria di liberi imprenditori” e, pertanto, la decisione di Marchionne non può che essere rispettata. Marchionne ha giustificato la decisione spiegando che non ha nessun interesse per la Confindustria politica. Marchionne ha anche parlato del contratto Chrysler (ricordiamo che ha ricevuto dei finanziamenti dai quali sta rientrando dal governo Obama) , sottolineando che spera di addivenire ad una soluzione che possa evitare l’arbitrato. Per quanto riguarda l’uscita da Confindustria, l’annuncio ha fatto perdere al gruppo ben 4 punti percentuali in Borsa.
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